Ultima Band Inserita

Abnader

Frangar 06/12/2007

Grot: Dicci come sono andate le ultime date in italia.

Il Colonnello: direi che dall'inizio dell'anno ad adesso, a parte una unica data in cui ci sono stati svariati ptoblemi tecnici, sono andate tutte molto bene e in tutte abbiamo avuto degli ottimi riscontri da parte del publico!

Grot: La vostra line-up on stage ha visto la partecipazione di Kaiser dagli Ad Hominem, mentre Algol degli Hiems era dietro le pelli. Un gran calderone di talenti insomma! Credi che i Frangar si siano ormai stabilizzati?

Il Colonnello: si sicuramente, da quando è arrivato il Kaiser c'è stata una notevole evoluzione soprattutto in sede live, ha molta esperienza e ottime idee, stiamo gia lavorando sui novi pezzi ed anche lui compone con noi, poi Algol ha sempre delle ottime idee per la batteria!

Grot: Nel precedente, omonimo EP abbiamo assistito ad un black metal molto malinconico e depressivo. Il nuovo Totalitarian War è una svolta nel sound dei Frangar. molto più diretto, marziale e dall'orientamento thrash. E' questa l'anima decisiva dei Frangar?

Il Colonnello: si i nuovi pezzi sono molto più decisi, alcuni quasi un mix tra black metal ed oi, in altri si continua però a sentire una vena black più classica e tradizionale; il nostro sound, quello diciamo più caratteristico, è comunque sulla scia di 1943 e Totalitarian War...

Grot: Frangar rappresenta concettualmente un idealismo forte ed estremo, ripreso ed integrato sia nelle uscite discografiche, che nelle vostre esibizioni concertistiche. Come ti poni di fronte alla possibilità che in molti possano non accettare e vedere in modo ostico questa posizione?

Il Colonnello: Frangar è estremo, Frangar è forte, e non mi pongo alcun problema, se qualcuno ha delle critiche sono sempre disposto ad accettarle purchè non siano le solite emerite stronzate, mi piace fare questo tipo di musica ed adoro esprimermi come mi pare e piace, questa è musica e nella musica ognuno può fare ciò che vuole, senza bisogno di essere etichettato, ogni gruppo ha il suo stile, ogni gruppo ha le sue idee...e nel mio piccolo sono orgoglioso di avere un discreto seguito.

Grot: Avete deciso di glorificare la nostra lingua, utilizzando l'italiano per le vostre canzoni. E' stata una scelta spontanea? nonostante sia metricalmente più complicato agganciare il nostro linguaggio alla musica?

Il Colonnello: Si si, gia nel demo alcune canzoni erano in italiano, poi sia con The Tombers che con gli altri gruppi con cui ho partecipato in passato ho sempre usato l'italiano, per la metrica provo ad arrangiarmi. E' sempre la mia lingua madre, quindi anche se è complicata e difficile me la cavo molto meglio che con l'inglese!

Grot: Ho apprezzato moltissimo gli accenni thrash di '1943' e le furiose sferzate black di 'Veleno'. C'è parecchia scuola svedese in Totalitarian War o sbaglio?

Il Colonnello: Più che svedese direi motorhead! Ci piacciono molto quei riff, dal vivo rendono tantissimo ed è un piacere cantarci sopra!

Grot: Siete soddisfatti della produzione che ha avuto Totalitarian War? Da quello che ho sentito si tratta di un vero killer album, massiccio e prorompente!

Il Colonnello: Sisi il sound è cupo, potente e diretto, trovarlo non è stato facile ma non avevamo problemi di tempo quindi ci siamo sbizzarriti; poi conoscevamo lo studio, ci avevamo lavorato diverse volte ed il fonico, Daniele Giordana, è bravissimo! Il suono è molto particolare ed a mio parare quando hai tra le mani un cd così te lo gusti di più...a breve tra l'altro uscirà anche la versione vinile con una bonus.

Grot: Pezzi come 'Frangar' e 'Lupi Bianchi' lasciano trasparire un sentimentalismo patriottico molto profondo e sentito. Sei una persona fortemente emozionale? Cosa in particolare ti rende così legato al tuo paese?

Il Colonnello: si sono mooolto emozionale, quando sento vecchie canzoni, leggo libri o vedo filmati dove ci sono le persone semplici che hanno fatto il nostro paese e hanno combattuto per esso non posso non commuovermi, io credo ancora in alcuni vecchi valori che la società odierna ha dimenticato e forse mi rivedo in tutto questo mondo che non esiste più, non potendo far altro che sognarlo provo ad elogiarlo, penso siano proprio queste persone semplici e con degli ideali forti a farmi sentire cosi legato alla mia terra

Grot: Nel panorama estremo sei un personaggio attivissimo. Riesci ad amalgamare bene i tuoi impegni musicali? C'è ancora qualche progetto che vorresti mettere in piedi? Magari di tipologia differente?

Il Colonnello: Faccio del mio meglio per i miei gruppi principali (Frangar e The Tombers) per il resto faccio più che altro qualche collaborazione qua e là..però il tempo è poco, c'è il lavoro ci sono i concerti che organizzo, poi vorrei anche un pò di tempo per me! ahahahh! Vorrei magari lavorare su qualcosa di noise ma preferisco ascoltare... Forse se mi mettessi a lavorare su noise/industrial perderei tutta la magia che mi è sempre piaciuta, poi con i gruppi che ho posso sbizzarrirmi senza limiti!

Grot: Sei uno dei principali testimoni del fatto che l'Estremo in Italia è in buona salute. In particolare il Black Metal pensi sia una cultura musicale di cui andare fieri?

Il Colonnello: E' chiaro! sopratutto ora che i gruppi italiani (a parte quelli storici) si stanno facendo conoscere molto più di prima anche all'estero, naturalmente il merito di questo è soprattutto della rete, che pur avendo i suoi grossi difetti è un ottime mezzo per la pubblicità! E sono fiero che il BM in Italia stia diventando sempre più personale come in Francia e Germania, diciamo che sono fiero del movimento che si è creato attorno al BM in Italia.

Grot: in ambito Black Metal Italiano rappresentate una realtà molto originale, sopratutto se paragonata agli stereotipi del genere. E' del resto il patriottismo e l'orgoglio la linfa vitale dei Frangar? Essi esistono per poter esprimere l'integrità della loro fierezza?

Il Colonnello dice: Si, il patriottismo è sicuramente una parte vitale del gruppo e dei suoi componenti e naturalmente ne siamo orgogliosi, io soprattutto, non ho nessuna paura a mostrare il mio orgoglio, gli altri dovrebbero temere il fatto di non essere orgogliosi, ma di essere solo degli zombie approfittatori amanti della vita comoda! E hai colto nel segno, quando abbiamo deciso di seguire una via piu patriottica, fiera e naturalmente più dura, si è scelto di farla diventare parte integrante e fondamentale del gruppo, senza compromessi.

Grot: Quali sono i futuri progetti dei Frangar?

Il Colonnello: Suoneremo ancora alcune date qui in Italia, poi stiamo pensando di fare dei mini tour con Ad Hominem in Europa. A giorni uscirà la compilation della BMIA e sono curioso di sentire i commenti sulla nostra canzone...è diversa ma sempre nel nostro stile! Il prima possibile uscirà il mini 1915 – TUTTO PER LA PATRIA - spero infine di riuscire a tornare in studio per Aprile e creare nuovi testi inneggiando la nostra amata terra!

Grot: Intervista conclusa, grazie per il tempo concesso a Black Italy e in bocca al lupo ai Frangar!!

Il Colonnello: Grazie mille x l'intervista!

Grot

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