Finalmente, in un freddo pomeriggio di gennaio il tanto atteso incontro con alcuni membri degli Ad Noctem è avvenuto, Moloch ed Ataniel mi hanno accolto nel loro oscuro box, e nell’attesa che arrivasse anche Nebula l’alchool ha dato una buona mano per sciogliere il ghiaccio. Dopo un paio d’ore l’intervista ha avuto inizio, nonostante la lieve sbornia, che ha colpito tutti chi più chi meno..
1) Vi pongo innanzitutto una domanda di ricorrenza: com’è nato il gruppo e soprattutto, come mai il cambiamento di alcuni dei componenti?
Moloch:- Il gruppo è nato nel 2002-2003 da me e Bethal, il primo batterista del progetto, poco dopo è arrivato Ataniel, poi c’era Cruentor il primo cantante, che ha lasciato la band per andare a Bologna ed è subentrato Aym , affiancato inizialmente da Nihil,l’altro chitarrista. Poi per una serie di motivi abbiamo dovuto mandar via Bethal ed è arrivato Baphometh che in brevissimo tempo fu in grado di imparare i pezzi ed affrontare il concerto che stavamo preparando in quel periodo.
2) Sembra che con l’attuale formazione siate migliorati parecchio; è solo la magia dei live, o pensate di riscontrare lo stesso successo nel prossimo disco?
Moloch:- Entrambi, live il cantante è uno spettacolo. Il nuovo batterista è più minimalista rispetto al vecchio ,che era più tecnico, rullate minime, tagliato per il genere diciamo. Il nuovo chitarrista inoltre è esattamente ciò che cercavamo, preparato molto più tecnicamente rispetto a me, però ha ancora la battuta grezza.
3) Siete soddisfatti del successo ottenuto venerdì?
Siamo soddisfatti di come abbiamo suonato.
4) Quali saranno le prossime mete live? Vi vedremo pesto nella nostra regione, magari al Total Metal Festival?
Ataniel:- Innanzitutto bisogna vedere se ci sarà un prossimo TMF, comunque ci parteciperemo nel momento in cui verremo affiancati da band di settore, laddove ci saranno vari esponenti del metal estremo, ma eviteremo di parteciparvi se ci saranno band power metal e roba simile. La prossima data live dovrebbe essere ad aprile al Nordwind.
5) I vostri pezzi ricordano molto la scena dei primi anni 90. Qualcuno continua ad affermare che il black metal, soprattutto quello old style è morto. Come rispondete a queste affermazioni?
Moloch:- . Il black metal non è morto, solo che c’è certa gente che a tutti i costi vuole
sperimentare soluzioni alternative che non centrano un cazzo. Il black metal ha dei canoni. Se esci da questi canoni non fai più black metal. Questo è il punto. Non ha senso perdere la dignità per soldi ed eseguire le indicazioni della casa discografica trasformando il tutto in un qualcosa di commerciale.
6) Chi di voi scrive i testi? Quali sono le tematiche ricorrenti?
Ataniel:- I testi del primo cd erano incentrati sul male, discorso per cui gli Ad Noctem Funeriis esistono, cioè il male in tutte le sue parti, sempre filtrato da chi lo vive sulla propria pelle cioè l’essere umano in carne e sangue che è portato a contenere il male dentro di se. Questa è l’unica verità. Quei testi li parlano proprio di alcuni rituali, tipo in Pagan Reign si parla di questa entità che è il male e vive da prima che esistesse il mondo. Funeral March è un rituale nel quale morendo la carne è come se diventasse un portale per far tornare sulla terra questo male.
Moloch :- Personalmente ho scritto Liberation e Kill Jude Christ .
Liberation è un testo sul suicidio come soluzione alla vita. Ogni uomo deve essere padrone di scegliere la propria morte. Kill The Christ è contro i giudei ed in particolare contro Cristo e la sua stirpe.
Nebula:- Innanzitutto io non scrivo mai cose inventate nei miei testi, ma cose che mi accadono dipendenti dal male che ho dentro,testi dettagliati che però non arrivano mai al punto, per comprenderli bisogna andare per enigmi perché non mi va di raccontarmi direttamente. Poi chi vuol capire capisse. In Everybody Sucks poi, esprimo il mio disprezzo verso le persone e i motivi che mi hanno portato a tale conclusione . Utilizzo il black metal come arma, come espressione di ciò che ho dentro. Black metal è guerra.
7) Per quanto riguarda il prossimo disco ritenete opportuno avere un’etichetta, o il sound grezzo della cantina vi aggrada ancora?
Ataniel e Moloch:- Andremo a registrare in una casa registrazione, mantenendo però i suoni più analogici possibili, non ci sarà mai un cd pulitissimo. Per quanto riguarda l’etichetta abbiamo avuto diverse proposte che stiamo prendendo in esame. Valuteremo senza scendere a compromessi perché l’intento non è raggiungere le masse ma esprimere un determinato genere.
8) Il nuovo lavoro uscirà tra breve. Seguirete le orme del primo? Sapreste darmi qualche anticipazione?
Moloch:- Più o meno. Alcuni pezzi seguono lo stile del vecchio cd, altri sono più massicci, avendo un nuovo chitarrista con una mentalità più propensa, possiamo muoverci meglio. Per quanto concerne le tematiche, a differenza del primo cd più esoterico, questo parla del male in un senso molto più grande.
9) Gira voce che farete delle collaborazioni. Sarà così?
Moloch:- L’idea è quella di collaborare con Agamoth degli Abgott e anche con Northern Tod, ma è ancora tutto da decidere.
10) Una domanda diretta a Moloch: ritieni che lo schieramento verso
l’estrema destra sia davvero un elemento rilevante ed immancabile per una band black metal che si rispetti?
Personalmente si, anche se la nostra band non è politicamente schierata, diciamo che io in prima persona con altri membri SONO schierato. Il black metal se di sinistra non ha motivo di esistere, contrariamente a quanto afferma il bassista che ritiene che il black metal non abbia politica. Per me ce l’ha ed è una politica di estrema destra.
11) In Apocalyptic Vision of Death c’è un pezzo intitolato Pagan Reign. Cosa ne pensate del paganesimo?
Moloch e Ataniel:- Il paganesimo è la religione del mondo, un qualcosa di primordiale distrutto dalla nascita del cristianesimo, il quale ha fatto a pezzi anche la civiltà romana. Pagan Reign vuol far riappropriare l’essere umano della propria essenza primordiale di appartenenza alla natura.
12) Che concetto avete del satanismo?
Nebula.- Satanismo è natura. L’uomo è in se satanista non viola la propria natura per esserlo. Per me satanismo e paganesimo vanno di pari passo perché entrambi sono natura. La natura comanda.
Ataniel:- Da piccolo il satanismo era per me motivo di ribellione, poi è diventato un modo per pormi delle domande e fare un cammino tutto mio, laddove io essere umano sono al centro dell’Universo e ciò che mi circonda è li perché mi serve e devo usarlo, sempre nel rispetto dell’altro essere umano. Satanismo è una cosa resa molto male dalla gente della scena, perché ci sono molti luoghi comuni derivanti tutti dalla chiesa. Satanismo è la conoscenza da parte dell’uomo delle forze che lo circondano, tale conoscenza è stata proprio impedita dalle religioni.
Vi ringrazio del tempo concesso, lascio a voi l’opportunità di chiudere l’intervista come meglio credete.
Ataniel:- Spero soltanto che il messaggio che vogliamo trasmettere la gente lo comprenda. Noi crediamo in quello che facciamo e ben vengano tutte le altre band che come noi sono sincere.
Sonja