Mortiis Daemonium è una giovane realtà napoletana che nell'ultimo periodo si è data molto da fare, così ho colto l'occasione per scambiare qualche opinione col mastermind del progetto.
1. Prima di tutto grazie per aver accettato l'intervista e benvenuto sulle pagine della nostra webzine. Il tuo omonimo progetto Mortiis Daemonium lentamente si sta ritagliando uno spazio nel nostro affollato underground e da poco è uscito lo spit con Murdermass per la Neapolis Niger Productions. Vuoi presentare il tuo progetto a chi non ha avuto l'occasione di ascoltarlo?
Mortiis Daemonium: Prima di iniziare voglio ringraziarti per l'intervista ed il tempo che mi hai concesso.Il progetto Mortiis Daemonium nasce nel Febbraio del 2006 nell'intento di suonare una musica che rappresentasse la mia personalità, e che rappresentasse il mio odio verso l'umanità, la vita, e tutto ciò che ne rappresenti e ne derivi. Come ripetutamente dico, Mortiis Daemonium non è solo musica fine a se stessa, è tutto ciò che mi appartiene, è la mia proiezione fatta musica, infatti attraverso i testi, ma anche attraverso la musica la quale ritengo molto personale anche se giustamente influenzata, io posso affermare i miei pensieri, la mia "filosofia", me stesso e basta. Come dico sempre non voglio catalogarmi, odio questa parola, voglio solo esprimere me stesso in tutto e per tutto, essa è la mia vita. Per quanto riguarda invece i miei lavori, per ora ho registrato un promo, una demo ed uno split. Inoltre in questo periodo sono alle prese con le registrazioni del mio primo full che spero non tardi ed allo split con il progetto one man band Statunitense Wervulf.
2. Cosa ti ha fatto avvicinare al black metal?
Mortiis Daemonium: Beh il mio percorso musicale nonostante la mia giovane età, è abbastanza lungo ed intrecciato. Tutto inizia nell'estate del 2000, avevo su per giù 10 anni, e trasmisero su stream il film che mi cambiò la vita eheheheh sto parlando di Detroit Rock City!! Non ricordo cosa successe in quel istante, ricordo solo che mi si abbagliarono gli occhi, come se fosse scattata una molla dentro la mia testa. Avevo visto in quel film una realtà che prima ad ora non avevo mai visto e che mi aveva estremamente affascinato. Gli anni 70', questi quattro amici capelloni, il loro abbigliamento ed il loro atteggiamento un po trasandato, che dopo mille peripezie e casini riescono a vedere il gruppo che mi ha cambiato la vita, il gruppo che mai e poi mai smetterò di ascoltare e di ringraziare, i KISS!!! Tutte queste emozioni che mi trasmise quel film mai e poi mai le dimenticherò... E cosi iniziò la mia storia!!! Iniziai a farmi crescere i capelli lunghi e a comprarmi tutti i cd dei Kiss. Ricordo che il mio primo cd fu Love Gun, comprato nell'ormai "defunto" negozio musicale "SoundCheck". Dopo un anno passato ad ascoltare esclusivamente i Kiss, spalancai le mie vedute e verso gli 11 anni incominciai ad ascoltare l'Hard Rock anni 70'. All'età di 12 anni mi fu regalata la mia prima chitarra ed da li incomincio la mia ascesa verso il metal. Incominciai ad ascoltare il metal anni ottanta, come la NWOBHM, il glam e guitar hero come Malmsteen, Steve Vai etc. Più andavo avanti e più volevo musica incazzata e pesante. mi avvicinai al thrash, allo Speed ed al Power "serio". Verso i 14 anni incominciai ad avvicinarmi verso la musica estrema, come il death ed il black. Anche se inizialmente non riuscivo a capire del tutto questa musica, il black mi affascinava lo stesso, era una musica che doveva essere capita e che al primo ascolto non sarei mai riuscito a farlo mio come gli altri generi. Da qui incominciai ad ascoltare il Black, pian piano incominciai a spolparmi album di gente come Mayhem, Burzum, Darlthrone, lessi le loro storie, e tutti gli avvenimenti successi negli anni 90 in Norvegia. Avevo trovato il mio genere, quello che più mi rappresentava quello che più mi ammaliava. Più andavo avanti e più crescevo, mi avvicinai anche all'underground ed all'età di 16 anni fondai il mio progetto, il mio io, la mia rappresentazione fatta musica. Più vado avanti e più cresco, più vado avanti e più i miei pensieri si stanno evolvono. Voglio il black metal fuori dal dogmatismo, fuori dalla filantropia e dall'unità!!!!! Il Black è individualismo, libertà personale, misantropia!!!!!! Voglio il Black fuori da partiti politici!!!!!!!!!
3. Data la tua giovane età, cosa ti ha spinto a voler creare il progetto "Mortiis Daemonium"
Mortiis Daemonium: Beh, quello che mi ha spinto a creare la mia creatura è senza ombra di dubbio, la passione verso questo genere. Inizialmente fondai Mortiis Daemonium esclusivamente per la foga di suonare Black Metal, poi andando avanti lo feci mio, sempre più mio, creandone una dottrina, un "movimento". Senza ombra di dubbio, fattori che mi hanno influenzato alla creazione di questo progetto erano un odio profondo verso la "feccia" dell'umanità, verso questo maledetto "germe", ma anche verso la vita che purtroppo mi reca solo sofferenza e nient'altro.
4. Il demone della morte quale significato ha per te?
Mortiis Daemonium: Come ho espresso nella mia passata intervista su Black metal ist Krieg. La morte per me l'ente eterna indistruttibile, infatti essa non è mai nata e mai morirà, è l'ente immortale. La morte è sempre esistita, infatti lei ha creato l'uomo e lei distrugge l'uomo riportandolo cosi al suo status naturale: uno spirito. L'uomo in principio era uno spirito, uno spirito creato dalla morte. Dopodiché essa lo condusse sulla terra per fargli condurre una vita illusoria caratterizzata da una grande sofferenza e da un grande dolore. L'unico sentimento vivente nell'uomo è solamente la pura illusione, la pura sofferenza ed il puro dolore. Molto spesso l'uomo cerca di eludere, di evadere da questi sentimenti indistruttibili esclamando la sua felicità o spensieratezza sfociando cosi nell'illusione. Tutto ciò che lo circonda è puro frutto della sua immaginazione, della sua illusione. La morte all'interno del Cosmo, è l'unica ente veritiera, sin dai tempi più remoti, dalla nascita della Terra, è sempre esistita, creando e distruggendo cose. Alla fine la morte è reale, tutto "nasce" poi muore, quindi essa mai potrà svanire. La vera natura delle cose, è il nulla eterno, mentre la vera natura della morte è il tutto eterno, infatti come ho ripetutamente detto, essa è reale, è eterna, è immortale, è innata. Noi siamo solo materia fittizia che muta nel tempo" Il Demone della morte, è colui che distrugge e vanifica ogni cosa, il Demone della Morte non è altro che la morte. "la morte è l'unica realtà che regna sugli illusi"
5. Di cosa trattano i tuoi testi e perché hai scelto il latino come lingua per esprimere i tuoi pensieri?
Mortiis Daemonium: I miei testi trattano di tutto e di più, attraverso essi posso esprimere me stesso e i miei stati d'animo.. Le tematiche dei miei testi vanno dalla distruzione, all'odio, all'acredine verso il germe dell'umanità, alla sofferenza personale e altrui, all'odio verso la vita e tutto ciò che ne derivi, ma affrontano anche tematiche come amori infranti e illusori, ad aspirazioni a sogni e speranze, mirando quindi ad una vittoria momentanea, per poi ritornare nella disperazione. Ho scelto il latino, perchè amo le mie discendenze ed amo la storia antica del mio paese, della mia terra nuda, della mia natura. Io amo il mio paese a livello ambientale e naturalistico, a livello storico culturale. Amo la natura, amo gli animali e quindi ho voluto una lingua che rappresentasse la mia terra. Troppi troppi troppi troppi gruppi cantano in inglese.
Inventerei una nuova lingua se potessi, una lingua che rappresentasse il mio individualismo e la mia libertà, il mio mondo, la mia voglia di evadere, la mia voglia di Caos e di scompiglio!!!! Non voglio ne regole, ne ordine, non voglio ne unità ne filantropia, non voglio ne coalizioni ne partiti politici, non voglio nessun leader, non ho leader!!! Voglio l'individualismo, l'anarchia, il Caos, voglio lo stato primordiale dell'umanità, e solo cosi uno può raggiungere la propria felicità. Siamo tutti chiusi in una gabbia, tutti, anche io purtroppo. Ma mentre moltissime persone rimarranno chiuse in questa gabbia a vita, tutti uniti, legati da uno stereotipo, io cercherò di fuggire, verso la libertà e la felicità distruggendo una volta per tutte questo "telo".
6. La città in cui vivi (Napoli) ti ha condizionato in qualche scelta musicale o concettuale?
Mortiis Daemonium: Ma anche no ahahahahah, concettualmente forse si: ho dedotto attraverso la mia permanenza a Napoli (purtroppo) che la gente è solo una grande massa di sterco ammuffito, incluse conoscenze e non. Si lamentano della monnezza i napoletani, ma la vera monnezza sono loro. fanno bene a protestare contro le discariche perchè costruendo un inceneritore possono buttarsi dentro, ed è meglio!!! Con una discarica sai quanta puzza di cadaveri in decomposizione si sentirebbe, invece con un bel inceneritore no, ehehehehe via tutti dentro, facciamo un bel focolare!!!!
7. A Napoli prevale l'invidia tra i gruppi o si cerca di aiutarsi a vicenda?
Mortiis Daemonium: Partiamo dal presupposto che qui a Napoli non esistono gruppi quindi non saprei chi invidiare o da chi essere invidiato. Alla fine Napoli può godere dell'esistenza di qualche gruppetto, tra cui pure io, ma sinceramente non ci caghiamo di striscio e mi sta bene. Non capisco perché devo aiutare o prestare supporto a persone che sinceramente meriterebbero un tuffo nell'inceneritore. Bah. alla fine la musica c'è. Può piacere e no, ma gruppi ascoltabili ci sono. Il problema sta nella materia grigia che vige in questa gente. Sai, il vero blackster è colui che è fascista o nazista, è colui che non si fa portare la cioccolata calda dalla mamma, è colui che deve tenere la faccia cattivona ed incazzata, ma soprattutto, il vero blackster è colui che sfotte un individuo per aver espresso il suo dispiacere per la morte di una povera creatura come l'orso Marsicano, e no, il blackster è cattivo ed impassibile!!!! L'unico gruppo e le uniche persone che stimo a Napoli sono i Gort.
8. Passiamo al lato musicale, quali sono le tue principali influenze?
Mortiis Daemonium: Beh come dirò fino alla noia, la mia più grande influenza è Nargaroth, il mio maestro e la mia più grande guida musicale. Oltre a Nargatoh le mie influenze vanno dai Silencer agli Horna fino ad arrivare ai più moderni ma empirici Nehemah. Un'altra grande influenza che caratterizza piu che la mia musica la mia personalità, è il grandissimo Kvarforth degli Shining.. Che gande!!!!!!!!!! Basti pensare alle sue grandissime esibizioni live. È un tipo che poco se ne fotte di quello che gli attornia, e quindi onore a lui!!
9. Hai già in mente il prossimo lavoro targato Mortiis Daemonium? Se sì, cosa dovremo aspettarci?
Mortiis Daemonium: Come ho espresso prima, ora sono impegnato con le registrazioni del mio full e di questo probabile split con Wervulf. Beh, cosa dovrete aspettarvi??... me stesso ehehehehe. Mortiis Daemonium is me, me is Mortiis Daermonium, no compromise.
10. Anche se Mortiis Daemonium è il tuo progetto principale, partecipi ad altre band, vuoi parlarcene?
Mortiis Daemonium: Oltre alla mia creatura, milito in band come Infernal Angels alla chitarra, che anche se da poco tempo suono con loro, posso dire che il gruppo gia fa parte di me, lo sento mio, infatti ora siamo alle prese con la creazione di nuovi pezzi per il nostro prossimo Full. Per ultimo sono session del gruppo simphonic black doom, Veiled Moon, capitanato da E.ingvar dei Gort e dalla sua donzella Ophelia.
11. Ti ringrazio ancora per aver accettato questa intervista e termina pure nel modo che credi più giusto.
Mortiis Daemonium: Grazie a te per questa intervista, e colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che apprezzano la mia musica. Inoltre voglio ringraziare il mio carissimo amico pelosone Orso Marsicano!!!!!!!!!!