Non molto tempo è passato dalla mia recensione dell’ultimo lavoro dei Deadly Carnage, “Sentiero I!, che mi ritrovo a parlare del loro primissimo demo uscito. Col senno del poi, posso sicuramente dire che la band si sta evolvendo in positivo, infatti ascoltando “Sentiero I” e questo primo “Noise of War, Noise of Doom” sembra di sentire due gruppi diversi. Demo sempre marcio, grezzo e mal suonato ma che presenta un mix di più influenze: giri thrash mischiati e parti simil-doom con sferzate di black metal più classico, una differenza netta da quanto si può sentire dal successore. La stranezza di questo demo non è comunque sempre, anzi direi quasi mai, gran cosa. Datemi pure del forte conservatore, ma il mix proposto in questo primo lavoro non mi è piaciuto proprio per niente. Una nota positiva la do alla quarta “I Commanded the Death’s Touch” che tra le tre effettive canzoni è quella che ho preferito; la prima “Deadly Carnage” non m’è piaciuta sostanzialmente per la batteria, tutta uguale dall’inizio alla fine, con un ritmo molto anni ‘80, che però rende la canzone monotona a dir poco. La seguente “Unholy Hymn” qualcosa di migliore lo presenta, alcuni giri di chitarra mi sono piaciuti ma è la struttura della canzone che qui secondo me non pompa, mancano, come nella precedente, sfuriate serie, non basta mettere una batteria in blast per creare l’odio in musica, serve altro, nel suo comunque risulta essere più che una canzone brutta, una canzone strana, forse fin troppo. L’ultima (outro a parte) “I Commanded the Death’s Touch” è come già dicevo una traccia che risolleva un po’ l’ascolto: bello l’inizio cosi lento/cadenzato di basso e batteria, bello l’inserimento della chitarra con lo screaming e, nel suo inusuale, bello anche l’attacco più veloce con la batteria in stile tipo war metal, peccato che duri poco il brano.
Concludo dando lo stesso consiglio che mi sono trovato a dare recensendo “Sentiero I”: ascoltatevi le traccie da qualche parte, sul myspace è solo presente la quarta, prima di acquistare a scatola chiusa questo demo che lo consiglio solamente agli accaniti sostenitori dell’underground italiano. |