Promo di due brani per i piemontesi Phenris, gruppetto torinese che ho conosciuto per la prima volta proprio recensendo questo CDR. Poco è possibile dire in realtà da questo prodotto; le traccie sono pezzi vecchi, ripresi dal loro primo album, autoprodotto ormai diversi anni fa. Promo quindi più indirizzato ad eventuali label interessate al prodotto che a vere recensioni infatti giudicare un album da due canzoni è sempre limitativo ma ciò non toglie la possibilità di giudicare il gruppo sul piano qualitativo, riguardo a stile e capacità. Cominciamo pure col dire, anzi col chiederci, dove sia il Black Metal qui dentro: sinceramente ho sentito solo un pseudo gothic in vena Cradle of Filth…e già questo dice tutto, assai poco innovativo, poco coinvolgente, se non per qualche passaggio più thrashoso, che fa sempre il suo bel sentire, e qualche altro riff, soprattutto sulla seconda “Black”, un po’ più interessante. Purtroppo anche il poco salvabile è rovinato dall’orrendo cantato offerto, senza offesa, ma la prova vocale del cantante è veramente fastidiosa, in certi punti insopportabile e la parte vocale al termine della prima “Gravefields” lo testimonia. Anche musicalmente i brani vacillano: la prima canzone non ha nulla di salvabile; la seconda canzone è già più gradevole, alcuni passaggi tutto sommato non sono poi male, ma ben distanti da coprire il resto salvando questo promo. Ma soprattutto ben distanti da poter ritenere tutto ciò un prodotto Black. Non sono quattro urli, fatti male, sovrapposti a qualche giro più veloce a rendere un canzone catalogabile come pezzo black metal. La ricerca musicale della band è sì fortemente indirizzata alla melodia, ma qui il risultato a farla grande ha solo qualche influenza black in certi passaggi, il resto è totalmente agli antipodi di ciò che uno si aspetta da un gruppo catalogato come Melodic Black Metal. Detto ciò, riassumo tutto in una parola: bocciati! |