Ultima Band Inserita

Abnader

Golthoth - Ruins Of The Damned
 
Formato: Demo Cd
Tracklist:
Anno: 2007 01. My Own Abyss
02. Devil’s Game
03. Fallen From Grace
04. Eaten By Corpses
Label: Undersound Studio
recensione:
Il demo si apre con “My Own Abyss”: dopo una breve introduzione melodica si può intravedere il male che fa capolino. Ascoltando meglio ci si rende conto che in realtà la novità che rende il disco particolare non risiede nella produzione artistica o nel sound in sé, in quanto le melodie tutto sommato non sono poi così nuove, ma come spesso accade coi gruppi emergenti, rimandano a qualcosa di già sentito. E’ l’accostamento di stili che fa la differenza creando qualcosa di innovativo. La voce in “My Own Abyss” prima in screaming un po’ immaturo, diventa pulita ad un certo punto e assieme ad essa variano riffing e ritmi, diventando simile a un racconto epico narrato con sentimento e teatralità, che a tratti può ricordare l’angoscia del giovane “Blood On Ice” di Quorthon. Giocano molto con la voce, si divertono quasi sempre in screaming, ancora molto acerbo, in alcuni casi invece sfoggiano un tono cupo, non urlato ma quasi in growling e in mezzo introducono la voce limpida e cavalleresca accompagnata da rallentamenti di ritmo, già normalmente non molto veloce, che danno quasi l’idea di una ballata. Con “Devil’s Game” c’è un netto cambiamento della voce: lo scream è meno urlato ma molto più maturo e nefasto. Ritmo più veloce, riffing semplici ma neri e opprimenti al punto giusto. In “Fallen From Grace” ritorna il primo screaming urlato e giovane per poi rimutare in “Eaten By Corpses” ormai sostituito quasi del tutto da qualcosa di simile al growl. Anche quest’ultimo brano ha in sé vari stili che lo rendono particolare. Inoltre ha delle variazioni ritmiche notevoli: si parte da momenti lentissimi e funerei, direi doom, che pian piano accelerano sempre di più per poi tornare lentissimi. Una buona registrazione contribuisce a rendere questo demo complessivamente fin troppo orecchiabile. Un genere non definibile in quanto contiene black metal, doom, brutal e a tratti si percepisce pure un sound heavy. Direi che i Golthoth sono sulla buona strada tecnicamente parlando, di certo hanno ancora molto da imparare, devono incattivirsi, lo stile va affinato, la voce migliorata, ma le premesse non sono affatto scadenti.

Sonja
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