Abysmal è una giovane one-man-band italiana proveniente da Milano che si è formata nel 2005 dalla mente del suo omonimo creatore. Nonostante la breve vita il progetto ha all’attivo già diversi lavori, tra cui un full autoprodotto intitolato “Above the Entry of Despair” del 2007 e tre demo oltre a questo EP “333” uscito anch’esso l’anno scorso.
Il milanese ci propone un black metal influenzato da act quali Burzum e Kvist, per citarne alcuni, nella musica di Abysmal non ci sono orpelli, virtuosismi di alcun genere, si va dritti alla metà con un piglio minimalista che in questo caso va di pari passo con la qualità. Infatti in queste tre tracce senza nome, che potrebbero essere viste anche come un’unica lunga canzone di venti minuti per l’omogeneità della proposta, si nota una buona ispirazione compositiva, che rielabora in chiave personale temi già visti e rivisti, creando un prodotto interessante e longevo all’ascolto. Una chitarra zanzarosa fa da tappeto ad arpeggi semplici ma efficaci che danno vita ad atmosfere cariche di tensione da cui emerge il cantato distante e lacerante che è messo in secondo piano rispetto alle chitarre. Comunque la registrazione è completamente comprensibile non si sfocia mai nel caos e questo è un altro punto a favore di Abysmal, cioè il saper scegliere la registrazione adatta per supportare al meglio il pathos dei brani.
Forse l’omogenità estrema delle canzoni, che qui è una carta vincente, in una veste più lunga potrebbe generare monotonia rendendo pesante l’ascolto, ma credo che Abysmal abbia le capacità per non cadere nel tranello.
Dunque “333” è un ottimo lavoro che consiglio a tutti gli appassionati del nostro underground. |