Kalki Avatara è il progetto solista di Paolo Pieri (Shoreborn, Malfeitor, Promaetheus Unbound), nato nel 2007, che si è avvalso dell’aiuto di Nighthorn al basso e Francesco “Aeshla” Struglia alla batteria e della collaborazione alla voce di Malfeitor Fabban nella quarta traccia “Awaiting The Golden Age”. Il lavoro è molto complesso sia dal punto musicale che lirico e infatti non può essere compreso senza conoscere il concept che lo genera. Il disco è basato sul concept sul Kali-Yuga e su come l’uomo abbia negato la Verità, diventando schiavo della materia uccidendo la sua parte spirituale e divina. I testi sono realizzati unendo parti di opere di S. Eliot, Novalis, Giovanni Evangelista e mantra indù. Dal punto di vista musicale Kalki Avatara amalgama influenze estreme alle composizioni tardo romantiche, ai raga indiani, al folk russo e al progressive. Quindi sin dalle innumerevoli influenze musicali si può comprendere la complessità della musica di Kalki Avatara, che riesce a creare composizioni estremamente articolate e vincenti dimostrando una notevolissima capacità compositiva. Nei momenti più estremi il progetto ricorda act quali i Solefald e gli ultimi progetti di Ihsahn, seppur con le dovute proporzioni, ma il risultato finale è assolutamente soddisfacente e promette davvero bene per il futuro. La bravura di Paolo Pieri sta nel fatto di aver saputo creare delle canzoni molto articolate che sanno essere coinvolgenti e trascinanti sin dal primo ascolto, un intrico di stili ed influenze ricco di sfaccettature e particolarità, le quali emergono prepotentemente e si amplificano ad ogni ascolto. Adesso non ci rimane che aspettare che Kalki Avatara si cimenti in un full length, per saggiare ulteriormente le capacità di Paolo Pieri, ma per il momento il progetto è pienamente promosso. |